PERCHÉ ATTIVARSI

UN’AGRICOLTURA SANA E’ UN BENEFICIO PER TUTTI


Il valore di un’agricoltura sana per il nostro territorio è irrinunciabile: risiede non solo nella produzione di cibo di qualità – valore di per sé fondamentale – ma anche nel presidio contro il dissesto idrogeologico, nel contenimento degli incendi, nella protezione dei corsi d’acqua, nella tutela della biodiversità e dell’identità culturale, nella creazione di paesaggi di pregio. Paesaggi di qualità che a loro volta forniscono il contesto per il successo di molti marchi della nostra agricoltura.

Al contrario, un’agricoltura costruita sulle monocolture banalizza il mosaico del paesaggio con l’abbandono delle aree marginali (considerate poco produttive ma preziose per preservare la varietà delle specie animali e vegetali oltre che per modellare il paesaggio stesso). L’agricoltura di tipo intensivo ricorre, inoltre, a modalità d’uso di pesticidi e diserbanti che sul lungo periodo determinano maggiori costi per il produttore e soprattutto per la collettività (danni all’ecosistema, danni alla salute, contaminazione delle acque).

In Italia ad esempio il monitoraggio dei pesticidi nelle acque avviene grazie alla collaborazione tra l’ISPRA, le Regioni e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente. L’ultimo rapporto emesso si riferisce al biennio 2013-2014 ed evidenzia un’ampia diffusione della contaminazione: nelle acque superficiali: sono stati trovati pesticidi nel 63,9% dei punti di monitoraggio controllati, mentre nelle acque sotterranee risultano contaminati il 31,7%.

Leggi il rapporto di ISPRA sulla qualità delle acque in Italia
Leggi il rapporto dell’International Agency for Research on Cancer sul Glifosato.
Leggi il decreto ministeriale del 1 agosto 2016 che revoca le autorizzazioni all’immissione in commercio di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate, e ne modifica le condizioni d’impiego.

Leggi le FAQ sul glifosato

TUTELE MIRATE PER IL SUOLO


E’ stato pubblicato il primo rapporto europeo sulle politiche del suolo: si conferma la sua scarsa tutela legale e la necessità di una strategia quadro.

Il “Soil Inventory Report”, redatto dall’Öko-Institut di Berlino per la Commissione Europea, presenta una sintesi e un raffronto tra tutte le politiche e gli strumenti di tutela del suolo attivi nei 28 paesi dell’Unione Europea e della UE stessa. Il documento evidenzia gravi carenze e dimostra la necessità di una strategia europea (common policy frame work).

Lo stato dei suoli in Europa è, infatti, allarmante: l’erosione da acqua e da vento aggredisce il 22% dei terreni; persiste una eccessiva perdita di carbonio; sono stimati 3 milioni di siti contaminati; il 32-36% di suoli a rischio di eccessiva compattazione; continua la crescita dell’impermeabilizzazione dovuta a costruzioni e infrastrutture e aumenta la perdita di biodiversità.

Il suolo, oggi, è senza tutele mirate, la sua protezione – quando c’è – è solo un effetto generato da norme dedicate alla tutela di altre risorse e le politiche più interessanti e strategiche hanno carattere non vincolante. Questa lacuna crea inefficienza e incoerenza nella tutela e lascia cadere nel vuoto le opportunità – per esempio nella Politica Agricola Comune (PAC) – che invece potrebbero essere colte grazie a una direttiva mirata sulla protezione del suolo.

L’importanza di un presidio sul tema dell’agricoltura e del suo impatto sulle risorse è dimostrato anche dal rapporto pubblicato il 28 aprile 2017 a cura dei Servizi della Commissione Europea (“Commission Staff Working Document – Agriculture and Sustainable Water Management in the EU”) in cui si sostiene che “un inquinamento diffuso colpisce il 90% dei distretti di bacino fluviale e che il settore agricolo ne è la principale fonte… l’analisi del primo Programma di Misurazione ha mostrato che gli sforzi intrapresi per restaurare la sostenibilità di lungo termine sono stati inadeguati”.

Leggi la sintesi e i risultati del “Soil Inventory Report”
Scopri lo stato della legislazione italiana sulla protezione del suolo
 Tunisia e Germania: i casi virtuosi dentro e fuori l’Europa
Commission Staff Working Document: Agriculture and Sustainable Water Management in the EU
Leggi il Rapporto nazionale ISPRA 2017 sul consumo di suolo

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